Efficientamento energetico della scuola media Bonfigli. Investimento da 230mila euro

Notizia pubblicata il 5 luglio 2017 - 15:40

Un contributo di 230mila euro, proveniente dal Programma Operativo a valere sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale – POR FESR 2014-2020 della Regione Umbria – ha consentito al Comune di occuparsi all’efficientamento energetico del plesso di Corciano dell’Istituto Benedetto Bonfigli. I lavori consistono nella sostituzione di tutti gli infissi, che saranno ora in legno, performanti, ad alto rendimento per evitare la dispersione del calore e dotati di 3 vetro camere; nella coibentazione del piano sottotetto; nell’installazione del ricambio automatico di aerazione delle aule e dei locali a corredo e nel relamping dell’impianto di illuminazione, ovvero la sostituzione delle lampade inefficienti, causa di sprechi.

“Abbiamo scelto di richiedere i finanziamenti per il progetto della scuola Bonfigli – spiega l’assessore alle opere pubbliche Luca Terradura – per rendere la struttura all’avanguardia. Il plesso, ristrutturato nel 2012, grazie all’adozione dei nuovi accorgimenti potrà dirsi ottimizzato, sia dal punto di vista del minore consumo energetico che del conseguente risparmio economico. Considerando, inoltre, che l’edificio insiste all’interno delle mura del borgo storico, non credo di sbagliare dicendo che è una delle pochissime scuole in Umbria diventate ad alta efficienza dopo gli interventi pubblici di risanamento. Siamo infatti andati a lavorare per ristrutturare il vecchio, conferendo alla struttura tutte quelle caratteristiche che sono riscontrabili in edifici di nuova costruzione”. Per l’assessore è uno step in linea con la filosofia dell’amministrazione, volta da sempre a tutelare e valorizzare il patrimonio edilizio scolastico “investire su strutture più accoglienti, funzionali e sicure – conclude Terradura – vuol dire scegliere un futuro più sostenibile per i nostri figli”.

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Un Commento a Efficientamento energetico della scuola media Bonfigli. Investimento da 230mila euro

  1. 5 luglio 2017 at 21:42

    Benissimo. Però perché usare un pessimo neologismo (efficientamento) anziché la parola “ottimizzazione”, da sempre esistente nella lingua italiana?

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